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Grazie alla collaborazione di appassionati e cultori della materia, le sale del Museo ospitano esemplari dell’arte campanaria che fecero ascoltare i propri rintocchi dall’anno 1000 ai nostri giorni, esemplari che hanno decorato chiese, templi e palazzi d’ Italia, Francia, Germania, ma anche di Cina, India, Birmania e Thailandia.
Ricca è la documentazione di bozzetti di fregi e di progetti di riparazioni di campanili danneggiati che compone l’antico archivio della Fonderia: sorprendenti abilità artigiane che nella loro originalità e qualità tecnica emozionano come vere e proprie opere d’arte. Il cospicuo materiale cartaceo relativo ai fregi, attualmente oggetto di studio e di catalogazione, verrà esposto a completamento della descrizione delle fasi che compongono la nascita della campana.
Lunga tradizione artigiana della Fonderia, qualità dei suoi prodotti e antichità dei suoi esemplari, si sommano al significato storico che i manufatti esposti assumono. La data e le iscrizioni che portano incise, il materiale di cui sono fatte, il luogo nel quale sono state ritrovate, i segni inferti dal tempo o da altri eventi, sono infatti tracce della nostra storia che ha segnato con le sue trasformazioni sociali, politiche, religiose ed economiche, la superficie bronzea della campana.

LE ATTIVITA'

Il MuVeC, oltre ad essere la sede della più ampia e curata collezione di campane in Italia, è anche luogo di vivaci attività didattiche orientate alle scuole e di importanti stagioni concertistiche. Negli ultimi anni il profilo culturale del MuVeC si è progressivamente orientato verso un ampio dinamismo culturale dedito a far conoscere dell’arte le sue espressioni più raffinate ed eleganti con particolare attenzione alla musica.
Molto presente è anche la musica di matrice popolare, ospite attesa e gradita di molti pomeriggi museali attraverso le nostre ormai note visite guidate speciali che anticipano l’immersione nel variopinto mondo delle campane con gli speciali concertini di campanelli a mano.
Per chi volesse prepararsi ad una visita al Museo Veneto delle Campane, è disponibile in formato Pdf una sintatica e chiara Brochure.
Irrinunciabile  e insostituibile l'esperienza della visita guidata al museo!
 
 
 
 ITINERARI ALL'APERTO
 
Ma il MuVeC è anche natura e passeggiate all’aria aperta: è quindi vivamente consigliato alle comitive incuriosite dal nostro museo, completare l’uscita con la visita del parco romantico della villa, giardino eternato da Antonio Fogazzaro nel suo Piccolo mondo moderno nel quale la tanto amata Villa Flores altro non è che l’attuale sede MuVeC.
Dal 2004 il Museo ha avviato per le scuole uno specifico percorso didattico ("Perché suona la campana"): un viaggio che comincia nelle profondità dell’antro di Vulcano e finisce sulle alte vette dei campanili rivelando sistemi di suono dai più semplici ai più complessi e a tratti spericolati.
 
COME RAGGIUNGERCI
Dall'uscita di Grisignano di Zocco, sull'autostrada A4 Milano-Venezia, si seguano le indicazioni per Vicenza lungo la strada Regionale 11 Padana Superiore. Percorsi circa 500 metri, si svolti a sinistra, in direzione  del centro di Montegalda, che si raggiunge dopo circa 4 km. Lasciato il paese, mantenendosi sulla strada principale, e percorso circa un chilometro, si imbocca la prima strada a destra (via Fogazzaro) che conduce all'ingresso del museo.